Created by Watereffect.net

lunedì 11 giugno 2012

Twitter e l’invasione dei bimbiminkia

Sul termine, squisito neologismo nato in Rete, il vocabolario Treccani fa scena muta. A spiegarne il significato è la meno autorevole (ma più “pop”) Nonciclopedia che così descrive le nuove tribù connesse: “Tipicamente di età compresa fra i 9 e i 18 anni, i Bimbiminkia si riconoscono principalmente per il modo di scrivere on line; hanno sprezzo totale dello stile classico e preferiscono cose luminose, rumorose, colorate e lampeggianti con le quali possono allegramente sgretolare i maroni a tutta la lista di contatti. Utilizzano una media di 8 emoticon per ogni lettera e adorano dire in giro che ascoltano i Tokyo Hotel (TH per i veri fan): sono disposti a tutto per difendere i loro beniamini dalle maldicenze”. Ecco: questi i “bimbimikia”, adolescenti rumorosi finora alieni nel pettinato mondo di Twitter dove pullulano politici e giornalisti e l’utente medio ha tra i 30 e i 40 anni, vanta una buona preparazione, segue l’attualità ed è sempre pronto a battute disincantate. Orde di Bimbiminkia, invece, da venerdì hanno invaso Twitter quando sul palco di Sanremo sono saliti i britannici One Direction (OneD per gli adolescenti), perfetto esempio di Boy Band assemblata con i concorrenti bellocci di un reality e poi arrivata in vetta alle classifiche di mezza Europa. Per i OneD i bimbiminkia hanno twittato compulsivamente, sia in attesa del loro arrivo che dopo la loro esibizione (visto che una trasmissione Rai aveva definito la band “inutile”, è stata scelta l’hashtag #raimerda – la stessa usata contro il canone Rai imposto ai tablet). Ieri è partito l’attacco di alcuni utenti storici: “#TornateSuFacebook voi adulatrici di 4 deficienti”; “Non rompeteci Bimbiminchia del Cavolo”, “#TornateSuFacebook voi che vi iscrivete a Twitter solo per seguire i vostri idoli”. Facebook, naturalmente, è vista come sinonimo di community meno chic e più di massa. Eppure a molti altri twitteristi non è piaciuto questo snobismo: “#TornateSuFaceBook è il simbolo della classica puzza sotto il naso di chi usa Twitter” specificano. Si fa fatica a non dare ragione a questi ultimi. Anche perché è meglio prepararsi: l’invasione dei bimbiminkia è appena cominciata.

Nessun commento:

Posta un commento