
«Al Ministero dello Sviluppo economico non c'è mai stato 'vuoto di potere'. È quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi. Al contrario, c'è stata continuità d'azione - sottolinea - proprio per fronteggiare una crisi economica che non nasce da una congiuntura nazionale, ma è la conseguenza di uno scenario internazionale. In tale contesto, proprio per la struttura dell'Italia, le decisioni prese dal Governo e, quindi, anche dal Ministero dello Sviluppo Economico, sono state le più efficaci e centrate, come è stato più volte riconosciuto anche da organismi e istituzioni internazionali».
«E questa attenzione -si legge nella nota- la dimostrano le continue riunioni (i cosiddetti 'tavoli') che, anche in questi mesi, si sono regolarmente svolte con tutte le parti in causa, ossia i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori, ma anche degli enti territoriali, per trovare le soluzioni migliori. In tale ottica rientrano gli strumenti ordinari e straordinari adottati proprio per salvaguardare le risorse umane e il loro impiego».
«Ed è proprio per finalizzare al massimo l'impiego di tutte le risorse disponibili in un impegnativo momento congiunturale, in cui la salvaguardia dei conti pubblici -sottolinea- è un imperativo sentito a livello nazionale e richiesto a livello Comunitario, che sono state prese decisioni organizzative improntate all'efficacia e all'efficienza. E che solo occhi malevoli e interessati leggono come un 'silenzioso smembramento del ministero». «Credo sia utile ricordare, anche se solo parzialmente, quanto il ministero dello Sviluppo economico ha fatto dal maggio scorso, sotto la supervisione del presidente del Consiglio in qualità di ministro, nei principali settori di competenza».
Dopo di che Palazzo Chigi dirama un'altra nota stampa firmata dal premier: «Contrariamente a quello che leggo in alcune dichiarazioni e sulle agenzie di stampa, devo precisare che il Capo dello Stato non ha mai respinto alcuna candidatura per l'incarico di Ministro per lo Sviluppo economico. Anche perché, nella mia veste di Presidente del Consiglio e per il mandato costituzionale che mi spetta, non ho mai proposto finora candidati al Capo dello Stato».
l'unita'








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