Non è bastato per lunghissimi anni che il cemento ha deturpato i nostri centri storici, le coste, le spiagge della area marina, inoltre, le strutture delle industrie chimiche con le relative discariche di rifiuti tossici e velenosi sparsi dappertutto hanno contribuìto alla rovina del territorio.
Oggi continua a diffondersi un altro mega scempio, si tratta della corsa frenetica da parte di alcuni amministratori e politici verso l’installazione selvaggia d’impianti eolici che giorno per giorno assistiamo al deturpamento d’immensi campi agricoli e delle innumerevoli bellezze naturali della nostra regione, territori e paesaggi tra i più incantevoli d’Italia.
Nessuno vuole fermare lo scempio, i pali eolici li vedo spuntare dappertutto, viaggiando, sgorgo da lontano sulle colline le altissime torri, e girando dalla parte opposta ne vedi ancora, nelle zone di mare, sono brutte orribili, non riconosco più il nostro territorio, e' sconfortante...!
Ma chi li vuole questi orribili pali! Ne siamo tutti responsabili di questo brutto scenario che si sta realizzando: gli amministratori locali, gli assessorati provinciali e regionali delle attività produttive,ambiente delle province e delle regioni e poi la complicità dei nostri silenzi che assistiamo inermi a quest’atroce spettacolo.
Questa corsa “all’eolico selvaggio” dipende in primo luogo dall’incentivo dei certificati verdi attribuiti in modo generalizzato senza valutare le convenienze dei singoli impianti. Dai dati forniti dal Gestore della Rete Nazionale di Trasporto risulta che gran parte di questi impianti funzionano solo per poche decine di giorni l’anno.
Se per favorire i certificati verdi dobbiamo spregiare la natura e distruggere la paesaggistica ne vale la pena ? Pur di creare tali parchi eolici, in Calabria si assiste alla violazione di regolamenti regionali e l’installazione in aree all’interno di Parchi Nazionali o aree a Protezione Speciali o di particolare interesse per la biodiversità o il paesaggio (SIC).
Alla fine nessuno è contrario, neanche le associazioni ambientaliste fanno la loro parte, qui, dalle nostre zone, haimè…non esiste nessun movimento che freni questo scempio, tutti tacciamo, continuiamo a distruggere quel poco di bello che ci resta, deturpando i paesaggi unici e irripetibili che nessuno potrà più restituirceli.
Iginio Pingitore








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