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domenica 20 gennaio 2013

DAVID BOWIE - Where Are We Now?

Quando esce il nuovo disco di uno dei veri grandi nomi della storia della musica moderna le presentazioni sono sempre superflue, a parlare sono la qualità delle opere ed il carisma del personaggio. Oggi siamo davanti ad uno di quei casi grazie alla notizia dell'imminente pubblicazione di The Next Day, attesissima nuova fatica di David Bowie. L'evento è preceduto dalla diffusione di un primo singolo (intitolato Where Are We Now?) e l'eco mediatica è stata enorme ed immediata a livello planetario. A riprova di quanto detto all'inizio, non è stata necessaria una campagna commerciale come quelle cui siamo abituati, è bastata l'importanza dell'artista a catalizzare tutta l'attenzione. Sono passati dieci anni ormai dall'ultimo lavoro inedito del Duca Bianco, e la sua recente persistenza nel rifiutare ogni tipo di apparizione sembrava preludere ad un volontario pensionamento: tanta è stata quindi la sorpresa generale quando si è appreso che l'apparente quiete nascondeva un alacre lavoro in studio insieme al fido produttore storico Tony Visconti. La placidità di un David Bowie maturo e consapevole traspare già dall'atmosfera di questo primo singolo: Where Are We Now? si presenta infatti come un distillato delle sue capacità affabulatorie. Una linea di piano semplicissima, distorsioni morbide ed effetti onirici fanno da sottofondo colloso alla leggendaria voce del Duca, come sempre grandioso nel piegare i versi con quell'espressività che ha fatto di lui una leggenda vivente. Tanti sono gli elementi tipici che fanno capolino nella canzone, dalle atmosfere a qualche passaggio di testo; dall'impostazione del cantato al gusto immaginifico dell'artista. Niente a che vedere però con un collage di riciclaggio: è chiara la volontà di Bowie di riappropriarsi dei propri canoni come per dimostrare ancora una volta la loro validità. Quasi a conferma di quest'impostazione si noti la copertina ideata dall'artista Jonathan Barnbrook per il nuovo disco, giocata su quella storica che fu di Heroes. Assorbito con piacere generale l'impatto di questo comeback inaspettato e ben introdotto, l'attesa ora si sposta a fra qualche settimana per l'uscita dell'intero album, che sarà composto di ben quattordici brani e tre bonus-track. Come recita il sito ufficiale di David Bowie, “David è quel genere di artista che scrive e produce quello che vuole, quando vuole; quando ha qualcosa da dire piuttosto che qualcosa da vendere.” Bentornato Duca, la stavamo aspettando. Sergio Cadeddu, domenica 20 gennaio 2013

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