mercoledì 26 settembre 2012
Muse The 2nd Law
Paradossalmente i pezzi più convincenti sono gli ultimi due, pressoché strumentali. Unsustainable è un interessantissimo e geniale ibrido, generato dalla collisione e fusione dell’universo sinfonico ad appannaggio dei Muse con i ritmi e le sonoritàdubstep, però interpretati con strumenti veri, con un magnifico e caratteristico vocalizzo di Bellamy incastonato proprio al centro del pezzo, come un diamante. Isolated System invece è un brano inizialmente inquietante e successivamente ipnotico, che ricorda un incrocio tra la crepuscolare The Gallery ed il brano composto da Bellamy per i titoli di coda del film The International, seppur con atmosfere differenti ambedue i pezzi sono caratterizzati da una melodia di piano in apparenza ripetitiva, su cui si sviluppano e si susseguono progressivamente altre situazioni strumentali. I due brani (Unsustainable ed Isolated System) sono legati da un filo conduttore che non solo è il titolo della suite che comprende entrambi i pezzi, ma anche dell’intero album. A correlare le ultime due tracce è di fatto la voce di una fantomatica speaker di telegiornale, che delinea gli aspetti della crisi economica mondiale, un elemento insolito, che però appartiene ad un contesto che comunica un senso di coerenza con le tematiche di Matthew Bellamy, coadiuvate dai suoni e dalle atmosfere tipicamente Muse, ma anche aperte e propense all’evoluzione ed alla scoperta di nuove dimensioni... La speranza è che queste rappresentino un punto di ripartenza e non un capolinea.
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