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giovedì 14 giugno 2012

Tartarughe: "ordinale in internet e ricevile vive per posta

Il commercio illegale di animali in via di estinzione è in continua espansione, soprattutto grazie al web. Uno degli esemplari più gettonati e richiesti è sicuramente la tartaruga, facilmente reperibile anche sui siti di e-commerce più famosi. Nel 2011 il Cites ha sequestrato 226 Testudo, una specie di testuggine dell’Europa meridionale particolare per le sue dimensioni che in fase adulta non superano i 24 cm. Proprio per la stazza ridotta, queste tartarughe vengono spedite vive, sigillate in piccole scatole e trasportare come un semplice pacco postale in tutto il paese. Si tratta di un fenomeno diffuso su scala nazionale e molto remunerativo, gli allevamenti si trovano di solito in Sardegna e Sicilia ed ogni animale viene venduto al prezzo medio di 200 euro. Ma, oltre ai piccoli rettili, sono numerosissime anche le varietà di rapaci acquistabili in rete: aquile, falchi ed uccelli rarissimi. L’Aquila del Bonelli ad esempio è praticamente estinta ne esiste solo una coppia libera in Italia, per non parlare dei Falchi Lanari, catturati sui monti della Sicilia e venduti per quattromila euro ai falconieri del Maghreb. In aumento anche il “contrabbando” di avorio, sempre nel 2011 ne sono state sequestrate 23 tonnellate (pari all’uccisione di 2.500 elefanti). In Italia due i casi clamorosi scoperti dal Corpo Forestale: a Roma beccata una casa d’aste che vendeva oggetti in avorio senza certificazione europea e in Liguria una società tentava di vendere illegalmente il corno di un rinoceronte. Come ha spiegato Il Direttore del Cites, IL Dott. Ciro Lungo “Il prodotto è molto richiesto in Asia. In Vietnam ad esempio lo grattugiano nei cocktail, per via delle presunte proprietà afrodisiache". Nel continente africano, sono circa 15mila i rinoceronti ancora in vita. Solo l'anno scorso ne sono stati abbattuti 400. www.you-ng.it

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