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venerdì 22 giugno 2012

Patti Smith BANGA




L’album inizia con Amerigo una slow ballad pregevole che racconta il viaggio di Amerigo Vespucci alla scoperta del Nuovo Mondo; si prosegue con April Fool, il primo singolo tratto dall’album, un bel pezzo davvero che mescola l’anima rock della sacerdotessa Patti con la melodia, senza però mai strizzare l’occhio ad arrangiamenti di facile presa. Fuji-san è una rock song a tinte forti, dedicata al Giappone e al suo dramma, This Is The Girl invece è una ballata lenta, dedicata con commozione ed affetto ad Amy Winehouse, mentre la melodia sofferta di Maria va ad omaggiare la memoria di Maria Schneider, attrice cara a Bertolucci, che fece scandalo per il suo ruolo su Ultimo tango a Parigi, ma che viene qui ricordata per la partecipazione a Professione Reporter.
Un discorso a parte merita Tarkowsky, un brano quasi di spoken word dedicato al regista russo autore di Nostalghia, un film bellissimo girato in Toscana nel 1983, invece Nine è un regalo di compleanno per Johnny Depp, amico di Patti. Banga, la title track, è un brano acido e corrosivo che è perfettamente in linea con le radici musicali della Smith, da sempre ispirata dalla musica dei Velvet Underground di Lou Reed e John Cale. Il titolo Banga è tratto dal nome del cane di Ponzio Pilato, un personaggio inserito da Michail Bulgakov ne Il Maestro e Margherita: un animale minaccioso, una presenza oscura, ma docile ed fedele fino alla morte nei confronti del suo padrone. Una trasposizione di come e quanto lei stessa sia rimasta fedele nel tempo al suo Rock and Roll? Molto probabile.

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