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martedì 22 maggio 2012

“E pensare che la Cannabis sativa/potrebbe risanare questo mondo alla deriva” cantava la band meneghina dei Punkreas in “Canapa”, uno dei loro più grandi successi nonché esaltazione della cannabis sativa appunto, la canapa, conosciuta anche come la Marijuana. Sin dai tempi più antichi, queste foglie dalle proverbiali sette punte sono state impiegate negli usi più svariati, dalla fabbricazione di carta e tessuti a quella di cosmetici ma anche in cucina e in medicina oltre naturalmente al noto effetto stupefacente. L’EFFETTO PSICOALTERANTE - Proprio per gli effetti psicoattivi della marijuana, molti sono fermamente contrari all’utilizzo, benché i suoi effetti benefici nella cura di diverse patologie siano comprovati. I fiori femminili delle piante di Cannabis indica, da cui appunto si ricava la marjiuana, contengono più di 400 sostanze, di cui 66 formano la classe dei cannabinoidi, rappresentati da cannabinolo, cannabidiolo e vari tetraidrocannabinoli. Di questi fa parte il THC, che è uno degli elementi principali a rendere la marijuana psicoattiva. In realtà, molti degli effetti dipendono dalle circostanze in cui si assume la sostanza, che siano esse psico-fisiche o di altra natura, come l’assunzione in contemporanea di alcol o altri psicoalteranti. Gli endocannabinoidi agiscono sulle cellule del sistema nervoso poiché in grado di regolare l’eccitabilità neuronale, inibendo il rilascio di altre sostanze come GABA e glutammato e regolando in diversi modi il meccanismo dell’organismo e ovviamente, maggiore sarà la quantità di marijuana assunta, maggiori saranno gli effetti riscontrati. I cannabinoidi sono considerati dei veri e propri farmaci ed è per questo che se usati con frequenza e in grandi dosi, possono generare sia effetti tossici che soprattutto dipendenza. LO SCOPO TERAPEUTICO - Al livello terapeutico, la canapa indiana è usata per i pazienti affetti da AIDS e da cancro, soprattutto per contrastare la diminuzione dell’appetito e la nausea derivata dalla chemioterapia e dalle irradiazioni. Inoltre, ha un effetto benefico anche sui soggetti affetti da dolori cronici, nei casi della sclerosi multipla e della sindrome di Tourette. Attualmente si sta studiando la reale validità degli effetti benefici della canapa, anche perché, come spesso accade nell’ambito, non ci sono prove definitive che dimostrino la totale efficacia nel campo medico, sebbene sia presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del Novecento. Proprio per questo, in molti Paesi il suo uso è legale mentre in altri si sta cercando di legalizzarla; da noi, in Toscana, dallo scorso aprile ne è consentito l’impiego per scopi medici. Dal 1999, ogni primo sabato di maggio in oltre duecento città del mondo è organizzata una manifestazione per la sua legalizzazione di nome Million Marijuana March, atta anche a denunciare ed eliminare gli altissimi costi del proibizionismo. www.you-ng.it

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