La voce di John Legend è come sempre carezzevole e sicura, perfetta per un mid-tempo che fa della sinuosità la sua arma principale; la base si giova del lavoro in fase di produzione dei Phatboiz, fenomeni di una nuova onda del sound di Philadelphia.
A completare il tutto s'incastra poi l'energia di Ludacris, che sposta a tratti la canzone verso l'hip hop senza comunque snaturarla, anzi aggiungendo qualche variazione ragionevolmente grintosa.
Sergio Cadeddu,
sabato 14 aprile 2012
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