
Tantissime persone si stanno preparando a sfilare nella città teatro della strage di settimana scorsa. La comunità senegalese: “Siamo ospiti dei fiorentini, chi è venuto per manifestare il proprio odio non è bene accetto”
Preghiere, attese, parole sussurrate e abbracci. Tantissime strette di mano, sguardi carichi di dignità e occhi lucidi di chi si è trovato davanti alla morte. L’attesa del corteo contro il razzismo, per l’omaggio a Mor Diop e Samb Modou, è iniziata prestissimo. Fin dalle 10 di mattina alcuni rappresentanti della comunità senegalese si sono riuniti in piazza Dalmazia a Firenze, luogo di partenza del corteo che si concluderà con un comizio in piazza Santa Maria Novella. Tantissimi esponenti delle comunità senegalesi arrivate da ogni parte della Toscana si sono unti in un abbraccio simbolico raccontando quei momenti drammatici e scioccanti. Nassira Camara è ancora scossa, non riesce a trattenere l’emozione. Era a due passi da Gianluca Casseri quando ha esploso il fuoco e freddato i due stranieri. “Mi trovavo a pochi metri da lui, ero venuta in piazza e per fortuna i miei figli erano a casa. Penso a loro, che sono nati qui a Firenze, e sono distrutta. Da quando ho visto i miei fratelli uccisi non sono più riuscita a dormire e a mangiare. Questo dramma non lo dimenticherò mai”.








Nessun commento:
Posta un commento