
Rilasciato il 15 novembre in veste rimasterizzata e ovviamente plurivariegata (doppio vinile, digi-pack, mini-deluxe e tutte le possibili versioni che vogliate metterci), l’album della band britannica è un mostro sacro del Rock, tanto da superare persino i confini del genere per assumersi la responsabilità di pietra miliare della musica del Novecento.
Al centro la storia di Jimmy Cooper e delle sue quattro personalità, la sua fuga da casa, le sedute dallo psichiatra, la realtà di Brighton fatta di lotte tra Mods e Rockers e soprattutto la storia di un lungo e delicato percorso che culmina con la crisi personale del ragazzo che ruba una barca e scappa su di un’isola per ritrovare se stesso. Ogni personalità di Jimmy rappresenta un componente della band, la quale, anni dopo, curò le musiche dell’adattamento cinematografico del disco. Dal punto di vista musicale invece nessuna crisi d’identità, Quadrophenia è l’album in cui gli Who esprimono la formula perfetta del loro sound. L’omonima Quadrophenia, Doctor Jimmy e soprattutto Love, Reign O’er Me sono canzoni che non solo hanno superato la prova del tempo finendo col rappresentare molto più di un brano in tracklist, ma hanno formato menti e ispirato fior di futuri musicisti e compositori. Al remastering seguono, a valanga, le demo che hanno la funzione paratestuale di far comprendere meglio il lavoro che c’è dietro ma anche un valore più poetico e affettivo da “sembra di stare con loro in studio”, rendendo dolce qualsiasi piccola stecca o passaggio ancora non proprio convincente.








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