
Se Berlusconi cade per mano di Gabriella Carlucci, significa che in Italia stiamo messi veramente male!
E' la grande "statista" di questi giorni: Gabriella Carlucci, finita in Parlamento per le sue comprovate doti di ballerina e showgirl di altri tempi, (ormai soppiantata da ben più giovani e "fresche" giovincelle alla corte del re).
La Scilipoti in versione femminile, seppur in vendita sulla carregiata opposta al suo collega statista siciliano, ha avuto poco tempo fa la faccia tosta di dichiarare che lo stipendio parlamentare è troppo basso!!
Anche perchè, tra le sue giustificazioni, c'era la necessità di pagare vari segretari e portaborse con il suo misero stipendio.
A tal proposito, è bene ricordare il coraggio di Celestina, la sua assistente a Montecitorio che ha avuto il coraggio, dopo due anni di lavoro a nero, di trascinarla davanti al tribunale del lavoro e farla condannare al risarcimento.
Nel settembre del 2009 il tribunale di Roma ha infatti condannato Gabriella Carlucci a pagare 10.170,39 euro più interessi a Celestina (la chiameremo semplicemente con il nome di battesimo) che per quasi due anni, dal luglio 2004 al giugno 2006, aveva lavorato nella sua segreteria.
Ricordiamo come funziona: ogni deputato, oltre alla propria indennità con annessi e connessi incassa 4.190 euro al mese per i collaboratori: indipendentemente dalla paga che gli dà.
«Collaboratrice parlamentare non onerosa» era stata classificata anche Celestina. In realtà, secondo quanto ha scritto il suo avvocato,
Gabriella Carlucci le dava all'inizio 500 euro al mese, poi 1.000 euro dal settembre del 2004 al giugno 2006. «Retribuzione», ha specificato nel ricorso, «che le veniva erogata direttamente» dalla parlamentare. Senza che però, ha precisato, fosse stato mai «sottoscritto né visionato alcun contratto» né fosse stato stipulato «alcun accordo formale».
Ma quali erano i compiti che Celestina aveva nella segreteria di Gabriella Carlucci presso la sede di Forza Italia in via dell'Umiltà a Roma?
Nel ricorso il legale ha spiegato che programmava la giornata della parlamentare, le organizzava gli appuntamenti «relativi all'attività nel settore dello spettacolo, principalmente contatti con la redazione e la produzione della trasmissione televisiva Melaverde», prenotava gli alberghi e i biglietti aerei, rispondeva al telefono, seguiva le iniziative di legge, la campagna elettorale e il collegio pugliese dove era stata eletta, e coordinava gli altri addetti alla segreteria. Ricostruzione che il giudice non ha messo in discussione, avendo ascoltato le testimonianze rese da una quindicina di persone, fra cui pure alcuni «stagisti» occupati negli uffici del partito di Silvio Berlusconi.
A suffragio della tesi che "le mansioni assegnate" alla collaboratrice «possono agevolmente ricondursi a quelle di una vera a propria segretaria personale ed inquadrate nel livello terzo di cui al contratto collettivo nazionale per i dipendenti di studi professionali», la sentenza cita poi diffusamente anche le dettagliate disposizioni che Gabriella Carlucci impartiva via mail alla sua assistente. Del tipo: «Dare a mio cognato la mail di Caldoro viceministro della pubblica istruzione... Avverti Manzi che sono a Trani... Manda il progetto di Borgia a Genchi per Fitto... Mi serve il testo che hai mandato al sottosegretario Cota... Richiama per conferma Bettamio... Fai avere a Dilascuo, Armao, Monaci il calendario della commissione... Cerca lo spettacolo di Paolo Poli, ti ricordo che Bondi vuole andare il 22 o il 23 insieme alle Marinelle... Devo entro questa sera parlare con Bud Spencer...»-
isegretidellacasta.blogspot.com








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