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giovedì 17 novembre 2011

Amy Winehouse - Our day will come


Amy Winehouse sul mercato discografico, ed ecco che ora si delinea l'uscita del primo (sì, perché non sarà mica l'ultimo) intero album pubblicato post mortem.
Il disco uscirà sotto le feste ed una piccola parte del ricavato sarà devoluta alla fondazione creata a nome della scomparsa diva: insomma, ci sono tutti gli elementi di un'operazione commerciale, ma ormai siamo abituati alla facilità con cui iniziative del genere vengono poste in essere a poca distanza dalla dipartita di un cantante.

La scaletta di “Lioness: hidden treasures” conterà oltre che sul singolo cantato con Tony Bennett su altre undici tracce, in un mix che associa incisioni mai pubblicate prima, duetti (vedi il rapper Nas) e qualche cover di lusso.
Fra queste ultime ci sono “The girl from Ipanema” e “Our day will come”, registrate da Amy Winehouse prima dell'esplosione mediatica che fu l'album di debutto “Frank”, e precisamente in una sessione del 2002.

“Our day will come” è anche il secondo singolo scelto per la diffusione che precede l'uscita del disco, confermando la volontà di conservare gli inediti per quando l'album sarà nei negozi e si potrà avvantaggiare meglio della brama dei fans.
Il pezzo è la rilettura di un successo dei Ruby and The Romantics targato 1963, rivisitato mediante sonorità che omaggiano quei tempi ormai lontani e rinfrescato con un sottofondo saltellante tipico del leggero jazz caraibico che allora riscuoteva un certo gradimento e tutto sommato risulta ancora frizzante.

Quando ci si trova davanti a brani di questo genere, soprattutto per la particolare situazione in cui vengono rilasciati, in fin dei conti l'aspetto strettamente musicale passa in secondo piano nel prevedere quanto il pubblico apprezzerà la proposta.
Di certo ci sarà chi stigmatizza il cannibalismo da mercato discografico selvaggio, ma questo non toglie che tanti appassionati saranno più che contenti di potersi portare a casa un altro pezzetto del talento di Amy Winehouse.
Sergio Cadeddu,


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