
La Rete si è scatenata contro i mancati tagli alla politica da destra a sinistra, senza risparmiare l’indifferenza della Casta che decide una manovra penalizzante per gli italiani ma non per sé. E tra i centinaia di blog, siti e pagine che si scagliano contro la Roma sprecona di Camera e Senato, una pagina Facebook scuote il web e il Palazzo. E in poco più di una giornata ha già 117mila fan. Si chiama “I segreti della casta di Montecitorio”, è curata da un utente che si firma Spidertruman e rivela tutti i privilegi dalle auto blu, viaggi gratis degli onorevoli e tariffe telefoniche scontatissime per deputati e senatori. I contenuti sono documentati e puntuali, anche se l’attendibilità della gola profonda, che si dice ex precario per 15 anni a Montecitorio, è ancora da verificare.
Mentre aumentano a dismisura i “like” sulla pagina, Spidertruman pensa a dribblare la censura e l’eventuale sospensioni dell’account sul social media e corre ai ripari aprendo un blog e un account di twitter. Che nel giro di poche ore hanno raggiunto rispettivamente 3000 membri e oltre 3700 followers. “Per sicurezza ho aperto un blog – scrive su Facebook-. Finchè non mi chiudono questa pagina, non credo di aggiornarlo, ma nel caso in cui la pagina scompaia da un momento all’altro, potete ritrovarmi qui: http://isegretidellacasta.blogspot.com/”.
Anche se la sua identità è ancora avvolta nel mistero, Spidertruman in Rete è già diventato un marchio anticasta. Su Facebook è stato creato l’evento Spidertruman che ha già 500 partecipanti, dove la bacheca è un susseguirsi di accuse contro gli sprechi dei politici e di inviti inviti a scendere in piazza per “la rivoluzione contro la Casta”. Inoltre all’hashtag #bastacasta si aggiunge anche #castaleaks per assimilarlo alla versione italiana di Julian Assange, anche se per alcuni blog si tratta di un accostamento azzardato.
Infatti Valigia Blu su Twitter frena gli entusiasmi e scrive: “Bisogna scatenare gli anticorpi. C’è qualcosa che non va sulla pagina del precario della Casta” e ribadisce che “non c’è niente che non sia già stato detto e scritto dai giornali”. I sospetti li evidenzia Fabio Chiusi su IlNichilista, bocciando l’accostamento con il fondatore di Wikileaks. Radicali le differenze tra i due visto che “Assange non pubblica documenti suoi, ma quelli che riceve da fonti anonime”, “Assange non lancia accuse generiche («Ogni giorno c’è sempre un deputato che denuncia il furto del suo costosissimo computer portatile», per esempio), ma estrapola dati da documenti coperti da segreto che rende accessibili al pubblico” ed è responsabile ‘a volto scoperto’ dell’autenticità dei documenti e delle rivelazioni pubblicate.
E queste non sono le uniche polemiche intorno a SpiderTruman. Nella valanga di commenti sulle bacheche di facebook, c’è chi si domanda se parli soltanto per vendetta nei confronti di chi non l’ha mai assunto, chi chiede se avrebbe mai aperto bocca nel caso in cui fosse entrato nelle file dei garantiti di Palazzo, che godono di lauti compensi e incontestabili privilegi. Lo invitano anche a fare nomi e cognomi e a uscire dall’ombra per guadagnarsi credibilità. E infine alcuni utenti si domandano come sia entrato a Montecitorio, insinuando che qualche aggancio tra la Casta dovesse averlo pure lui.
Nascono anche esperimenti fake, per verificare quanto gli italiani siano disposti a sottoscrivere bufale online senza leggerne nemmeno il contenuto. L’operazione è stata pensata da Paolo Sinigaglia che su facebook ha creato la pagina “I segreti della Casta”, sottoscritta già da 200 fan in poco più di un’ora, in cui è evidente che i contenuti siano fake: si parla di tariffe telefoniche agevolate per i deputati “in cui più telefonano e più guadagnano”, di stipendi “dei consiglieri dei Municipi di Roma che si aggirano attorno al miliardo di euro l’anno”. E alcuni utenti cliccano pure “mi piace”, senza percepire l’assurdità dei contenuti.
In queste ore di fibrillazione intorno alla sua identità, il personaggio virtuale e (ancora) mascherato intriga il web e il passaparola arriva anche sulle pagine di Politica Trasparente, Informazione senza filtro, Indignados Italia e Lettera Viola che invita a fare girare il link di Spidertruman “prima che si abbatta la censura”. “Non ho mai visto una pagina aumentare così i propri fan – scrive Fabio sulla bacheca- mi fa quasi pensare che c’è dietro qualcosa. Spero di no”. E mentre finite di leggere, la pagina facebook ha guadagnato centinaia di nuovi fan.

Bersani rivendica proposte anticasta, Rotondi si schiera “a favore del precario”. E Di Pietro chiama la piazza. Mentre la Rete si mobilita per seguire la pagina Facebook “I segreti della casta di Montecitorio” e qualcuno avanza dubbi sulla credibilità del presunto ex precario licenziato da un onorevole dopo 15 anni (“perché tutto quello che dice Spidertruman era già stato denunciato da Gianantonio Stella e Sergio Rizzo”), arrivano anche le reazioni della politica.
Il Deputato del Pd Dario Ginefra su una nota pubblicata su facebook, invita la Presidenza della Camera e il Collegio dei Questori a promuovere “immediatamente un’operazione trasparenza che chiarisca ogni circostanza denunciata dall’anonimo blogger” e spiega che, a causa del Porcellum che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, “il tiro al parlamentare è oramai uno degli ‘sport’ più praticati nel nostro Paese”.
Non usa mezzi termini invece il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che invita i cittadini a reagire e sul suo blog propone dopo l’estate una manifestazione. “Propongo di scendere in piazza alla fine di settembre in una manifestazione unitaria di dimensioni mai viste – scrive nel post- . Contro la Casta al potere: eliminazione delle province e dei rimborsi elettorali, fine alle auto blu, dimezzamento dei parlamentari, via i vitalizi, blocco delle consulenze, lotta all’evasione fiscale”. Un’idea che centinaia di utenti avevano già lanciato come provocazione dalle loro bacheche e da quella di Spidertruman.
Ma il Partito democratico non accoglie l’invito dell’alleato e scende in trincea invitando alla moderazione contro lo spettro dell’antipolitica. Pierluigi Bersani infatti, sul sito del Pd, spiega di “avere avanzato proposte precise e coraggiose sui costi della politica e sul tema degli sprechi e dei privilegi” ma non accetta che questo tema delicato venga agitato in nome dell`antipolitica”. Gli fanno eco i colleghi Giorgio Merlo ed Enrico Farinone convinti che, “se dovesse prevalere questa violenta ondata antipolitica, qualcuno chiederà dalla piazza, forse lo stesso Di Pietro con i grillini, di abolire il Parlamento e il Quirinale perché costano e di reinserire la figura del podestà”.
Dalle fila della maggioranza, invece, tutto tace. Fanno capolino soltanto le paradossali dichiarazioni del ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi che solo poche settimane fa aveva difeso i privilegi e l’impopolarità della Casta. “Non mi meraviglia la giusta indignazione del precario – ha detto in riferimento alle denunce di Spidertruman-. Sono anni che chiedo ai vari presidenti della Camera di regolarizzare i precari e, con la scusa dei costi, nessuno lo fa. Il risultato è che personale qualificato arriva a 50 anni senza certezze e quasi in una condizione di disagio psicologico”. Nessun commento, o quasi, neanche dal Silvio Berlusconi. Infatti in homepage sul sito del Pdl compare solo una sua dichiarazione riguardo alla manovra: “Sto zitto per senso di responsabilità”.
Eleonora Bianchini








Nessun commento:
Posta un commento