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venerdì 8 luglio 2011

L'AgCom fa un passo indietro

Rimozione selettiva. Questo il punto di svolta della contestatissima delibera 668/2010 dell'AgCom che dopo le proteste che hanno preso forma nella “Notte della Rete” di Roma è stata parzialmente modificata. Nessun sito sarà inibito e soprattutto l'azione del Garante è “alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria” e si bloccherà se una delle due parti farà ricorso al giudice.

Meno restrizioni di quelle previste nella prima bozza e maggiore apertura al dialogo, come ha sottolineato il presidente Calabrò: "L'articolato verrà ora sottoposto a una nuova consultazione pubblica che prevede un ampio termine per far pervenire osservazioni e suggerimenti. È nostra intenzione stimolare un dibattito approfondito e aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile, del mondo web e di quello produttivo, della cultura e del lavoro". La prima parte del provvedimento riguarda azioni per favorire la diffusione legale dei contenuti digitali riducendo ad esempio i tempi tra programmazione nelle sale e pubblicazione del dvd. Il provvedimento riguarderà esclusivamente i siti con fini commerciali, i siti privati potranno citare e diffondere parzialmente opere tutelate da copyright. Nessun blocco dei canali di peer to peer e nessuna azione sui siti stranieri che potranno essere segnalati alla magistratura ma non bloccati. Se un contenuto viola il diritto d'autore il gestore del sito avrà 4 giorni di tempo per rimuoverlo, se ciò non avviene, dopo dieci giorni riceverà un ordine di rimozione selettiva.

Saranno i provider a gestire gli avvisi per non essere considerati corresponsabili della violazione del copyright. La partita è ancora aperta e lontana da una soluzione definitiva alla spinosa questione del sistema del "notice and take down". Soddisfatta la Fieg che ha definito il provvedimento “equilibrato e trasparente. I timori della vigilia e le polemiche spesso strumentali sembrano fugati”.

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