
“Giornata Mondiale di Solidarietà alle Vittime della Tortura” è la dizione ufficiale utilizzata dalle guide per indicare l’evento. E’ un errore, quindi, scambiarla con una Giornata Internazionale, come accade spesso. Istituita con regolare Convenzione dalle Nazioni Unite, firmata da 132 dei 193 Paesi membri, cade il 26 giugno fin dal lontano 1987.
La Giornata costituisce un momento di riflessione su ciò che è stato fatto finora e su ciò che si ritiene di dover fare per eliminare i barbarismi tuttora praticati. Per la cui individuazione, atteso che si stima siano in atto nel 60 per cento dei Paesi a regime democratico, nell’anno 2002 fu adottato il protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite (Opcat). In chiaro, il documento, entrato in vigore nel 2006, ha introdotto un sistema di monitoraggio contro la tortura, affidato ad un Comitato internazionale. Che è espressamente autorizzato a visitare i luoghi di detenzione, senza preavviso.








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