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domenica 12 giugno 2011

500mila a Roma per dire stop all’omofobia. Lady Gaga infiamma il Circo Massimo





Il corteo arcobaleno si conta. "Siamo centinaia di migliaia", dichiarano gli organizzatori. Nichi Vendola di Sel invoca "riconoscimenti giuridici per le coppie omosessuali". Si affaccia al corteo per pochi minuti anche la governatrice del Lazio, ma per lei solo bordate di fisci e insulti. Sfilano poi i genitori dei figli lgbtq: "Vogliamo andare a letto senza il pensiero che i nostri ragazzi possano essere aggrediti"
Lady Gaga accende la piazza Arcobaleno. Arriva vestita Versace, con una gonna a scacchi neri e bianchi. I capelli colorati di verde. Bastano poche parole per infiammare il Circo Massimo. Non ci sono le naumachie, ma un fiume di gente che rivendica parità di diritti per gli omosessuali. La cantante americana prende il microfono e dal palco urla: “Oggi non siete soli a chiedere amore. Io come voi sono figlia della diversità”, poi ringrazia il sindaco di Roma Gianni Alemanno per aver permesso che la manifestazione si realizzasse. Poco dopo le 21 parte con i motivi promessi: Born this Way e The edge of glory. Il pubblico si sbraccia per lei, urla, lanciano fiori.

L’epilogo di una giornata festante per la Capitale, con colori, suoni, balli e canti per l’Europride 2011 che ha attraversato le vie di Roma al ritmo delle note di Raffaella Carrà. In tanti, oltre 500 mila secondo gli organizzatori, hanno marciato pacificamente nella Capitale per rivendicare ‘diritti e orgoglio gay‘ come recita lo striscione che ha aperto oggi pomeriggio il lunghissimo corteo. ‘Be proud’ si vedeva scritto sui cartelloni, ma l’orgoglio lo si leggeva sulle facce di chi è andato in piazza. Quaranta i carri che hanno accompagnano la parata con sette drag queen fasciate dai colori dell’arcobaleno, simbolo per eccellenza dell’omosessualità.

Luigina D'Emilio

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