
Complice l’evidente crisi di creatività che miete vittime in abbondanza nel jet set del pop e del rock internazionale, da qualche tempo sul mercato impazzano due categorie musicali dal sapore della soluzione passepartout: le cover (con relative cover delle cover) e i Greatest Hits, o Best Of che dir si voglia. Ora, con o senza gli Smiths, Morrissey è di per sé un artista talmente illustre, riconosciuto, celebrato e collezionato, che sembrerebbe impossibile trovare qualcosa di “inedito” da dire su un altro suo Best of. Ebbene, a quanto pare c’è, perché Mr. Steven Patrick Morrissey ha spiazzato un po’ tutti, definendo raccolta quella che una raccolta non è.








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