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sabato 21 maggio 2011

Berlusconi in tv, Bersani all'attacco Garimberti: "Subito il riequilibrio"


Un affondo durissimo, un appello all'equilibrio e una richiesta di bilanciamento dopo l'offensiva mediatica del premier Silvio Berlusconi. A quasi un giorno di distanza dalla raffica di interviste del Cavaliere, il Presidente della Rai Paolo Garimberti ha scelto di non usare giri di parole, condannando i «comizi» concessi ieri al presidente del Consiglio, invocando un riequilibrio e contestando l'operato di alcuni giornalisti del servizio pubblico.

«Un conto è dare una notizia - ha attaccato Garimberti - e il primo commento del presidente del Consiglio ai risultati delle amministrative certamente lo era. Altro discorso è consentire che questa notizia diventi poi una sorta di comizio, per giunta senza un'adeguata compensazione con opinioni di altri candidati. Questo - ed è ben noto - nessun giornalista dovrebbe mai permetterlo, meno che mai i giornalisti del Servizio Pubblico». Segue la richiesta: «E' necessario che la Rai riequilibri tempestivamente dando spazio» agli altri «candidati o leader di partiti diversi».

A scendere in campo dopo l'attivismo mediatico del leader del Pdl è anche l'Agcom, che si riunirà lunedì per «valutare ai fini della par condicio le interviste» del Cavaliere. E d'altre parte è da ieri sera che l'opposizione invoca un riequilibrio. Lo hanno fatto anche oggi l'Udc, il Pd e l'Idv, denunciando gli «abusi» di Berlusconi. «Vorrei evitare che adesso si potesse pensare di rimediare all’incredibile videomessaggio di Berlusconi lasciato passare ieri a reti unificate mandando qualche immagine, qualche parola mia o di altri dirigenti nazionali dei partiti di opposizione. Ciò che è accaduto ieri costituisce una vergogna insanabile» afferma Bersani.

Anche nel cda le opinioni sull'intervento del premier sono discordanti. Giorgio Merlo, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, si è appellato al «direttore generale Lorenza Lei, l'unica figura che può far rispettare le regole così volgarmente e spudoratamente aggirate dal centrodestra». Ma Antonio Verro ha ribattuto: «Non è da una singola intervista che si giudica la par condicio dei Tg del Servizio Pubblico. Tuttavia uomini di partito e altri Consiglieri di Amministrazione hanno rilasciato dichiarazioni precipitose a seguito dell'intervista a Berlusconi, basate esclusivamente su pregiudizi politici».

lastampa.it






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