
Scrivi Strokes, leggi indie-(pop)rock. E’ vero, ci sono pure gli Interpol o gli Editors, ma nessun altro è riuscito ad incarnare meglio della band newyorkese questo movimento musicale consolidatosi definitivamente all’alba del nuovo millennio. La forza di un esplosivo album d’esordio (Is This It?) ed una manciata di singoli da urlo sparsi tra le prime crepe di un castello destinato nel giro di pochi anni a sgretolarsi come fosse fatto di cartone. Poi la rinascita, ed in mezzo le controverse prove solistiche di Hammond Jr. e Julian Casablancas. Il rischio concreto di averli persi per sempre e la sorpresa di ritrovarseli negli scaffali dei negozi con una rinnovata voglia di esserci, di ricordarci qualità velocemente dissoltesi in un decennio in piena come un grosso torrente arricchito ogni giorno da stupefacenti e coraggiosi affluenti
Andrea Belcastro








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