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giovedì 3 marzo 2011

Lega, delirio sui profughi


I rifugiati libici? «Da respingere a colpi di mitra». Perché «questa gente non la vogliamo», mandiamola nei «campi di lavoro in Aspromonte». Ecco le sobrie dichiarazioni del Carroccio sull'emergenza profughi
(02 marzo 2011) Mario BorghezioI rifugiati? "Mandiamoli nei campi di lavoro", anzi no, meglio agire alla radice: "fermiamoli a colpi di mitra alla frontiera". Gli esponenti della Lega Nord sembrano avere le idee molto chiare quando si parla di profughi in fuga dalle repressioni in Libia. Negli ultimi giorni non sono infatti mancate le dichiarazioni shock che vanno ad arricchire il vasto catalogo di sparate razziste a cui il Carroccio ha ormai assuefatto l'Italia. E dopo il fatto, qualche mezzo ritrattamento, finte dimissioni che rientrano in fretta e il classico contrattacco "siamo stati fraintesi".

L'ultima perla leghista arriva dal capogruppo della Lega Nord nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Danilo Narduzzi, pronto ad offrire la sua soluzione al problema dell'immigrazione. "La Prefettura di Pordenone sta cercando spazi per ospitare immigrati libici sul territorio in strutture private; noi non vogliamo questa gente, se li tengano in Sicilia – si può leggere nella cronaca del Messaggero Veneto , e poi l'affondo - Si costruiscano dei campi lavoro in Aspromonte, facciamoli lavorare, perché la Lega non ci sta, da noi i libici non devono arrivare".

Un intervento a tutto campo che si è concluso, tanto per non farsi mancare niente, con l'attacco allo stesso Governo di cui la Lega fa parte: "Si vede tutta l'impotenza del Governo. Meno bunga bunga e più leggi serie". Ma una pecora nera si trova in ogni famiglia rispettabile, se poi è anche capogruppo alle Regione deve trattarsi di una coincidenza.
Mauro Munafò

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