
All'indomani della sentenza della Corte Costituzionale che ha demolito il legittimo impedimento riesplode il caso Ruby. La polizia ha perquisito le abitazioni e gli uffici dei protagonisti del vorticoso giro di prostitute che frequentavano le feste del premier. Nelle scorse settimane interrogate decine di ragazze. I riscontri alle loro dichiarazioni sono stati trovati grazie a un lungo lavoro di incrocio di tabulati telefonici. Il premier iscritto nel registro degli indagati dal 21 dicembre. Oggi gli è stato notificato l'invito a comparire di fronte ai magistrati. Contestata anche la concussione per la telefonata con cui, secondo le ipotesi di accusa, costrinse la questura a liberare la minorenne marocchina Ruby per poi darla in affido a Nicole Minetti. L'ex igienista dentale è accusata di violazione della legge Merlin. E' stata lei, secondo i magistrati, a indurre la giovane marocchina, e probabilmente altre ragazze, alla prostituzione. A palazzo Grazioli girandola di esponenti Pdl. Berlusconi vede i suoi legali Longo e Ghedini. Poi arrivano Alfano, Letta, Cicchitto. La reazione del Pdl è immediata: Gelmini parla di "giustizia ad orologeria" e "persecuzione". Per Stracquadanio sono solo "porcherie da guardoni" portate avanti da "talebani della giustizia"Intanto in questura a Milano sono in corso gli interrogatori della giovane marocchina e di altre ragazze coinvolte nel giro di prostituzione
Redazione Il Fatto Quotidiano








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