sabato 18 dicembre 2010
E’ in procinto di costituirsi alla polizia l’aggressore di Cristiano
Chi lo ha colpito faceva parte di un gruppo di tre ragazzi che stavano difendendo un blindato dei carabinieri. E' uno studente universitario. Dopo un'assemblea comunicato del Movimento: "Un atto che suscita indignazione"
E’ in procinto di costituirsi alla polizia l’aggressore di Cristiano, il giovane che è stato aggredito e colpito in piena faccia con un casco da moto durante le proteste di piazza a Roma martedì 14 dicembre.
Si inizia così a far luce sul mistero che accompagna l’inspiegabile gesto ai danni del quindicenne che da cinque giorni è in ospedale con un grave bollettino medico: frattura del setto nasale, della mandibola oltre a un grave trauma cranico con ematoma all’interno del cervello.
L’aggressore è un universitario trentenne di Roma e, a quanto risulta al fattoquotidiano.it, oggi pomeriggio ha maturato la decisione di consegnarsi alle autorità. Sempre questo pomeriggio, l’assemblea degli studenti delle scuole in agitazione di Roma e quella degli universitari della Sapienza in un comunicato hanno giudicato il gesto “ingiustificabile, gravissimo ed estraneo alle pratiche condivise dal movimento studentesco ma soprattutto un atto che suscita rabbia, disgusto ed indignazione”. I giovani hanno espresso la loro solidarietà a Cristiano e hanno ribadito il loro rifiuto di “ogni tentativo di strumentalizzare questo episodio per creare divisioni interne al movimento”.
Insomma, l’aggressore è uno studente. E martedì scorso era in piazza assieme ad altre centinaia di migliaia di persone a manifestare contro il ddl Gelmini e contro la fiducia al governo Berlusconi. Quello che tutt’ora rimane da capire è il motivo che lo ha spinto ad aggredire così violentemente un suo compagno di manifestazione.
La dinamica dei fatti, oltre che il volto dell’aggressore e dei suoi due compagni di lotta, sono documentati da un filmato realizzato da Youreporter che è stato acquisito dalla Procura di Roma. Sono le 12.30 del 14 dicembre e il corteo sta sfilando per le vie della città. Si vedono chiaramente tre ragazzi che cercano di fermare l’assalto dei manifestanti a un blindato dei carabinieri posizionato fra via delle Botteghe Oscure e piazza Venezia. Quando Cristiano appare nell’inquadratura lo si vede raccogliere da terra un oggetto e lanciarlo verso il cordone di polizia. Passano pochi secondi e, dopo un breve conciliabolo, uno dei tre ragazzi a guardia dei blindati dei militari, si stacca dal gruppo e parte all’assalto dello studente colpendolo in pieno volto con un casco integrale. La vittima sviene e cade a terra. L’aggressore si allontana uscendo dall’inquadratura e un altro dei tre si avvicina a Cristiano. In un primo momento pare voglia soccorrerlo. Non sarà così. Perché, una volta a ridosso del giovane si copre il volto con una sciarpa e alza il braccio, in un modo che a molti è sembrato simile a un saluto romano. Quindi si allontana. La vittima resta a terra con il naso fratturato e un trauma cranico con conseguente ematoma all’interno del cervello.
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