
ROMA - «Siamo vicini ai nostri figli, e andremo alla manifestazione di mercoledì insieme». Carla Spaziani è una delle mamme del Coordinamento scuole secondarie di Roma, un'associazione che, insieme ad altre, reagisce decisa all'invito di Maurizio Gasparri a «tenere a casa i figli».
«Con gli altri genitori – continua Carla – ribadiamo la vicinanza agli studenti, mandando nel contempo un messaggio di cautela: ragazzi non vi fate strumentalizzare, né dalla politica né da chi cerca gli scontri in piazza». I genitori del Coordinamento stanno organizzando una «veglia per martedì 21, iniziativa pacifica di sostegno al movimento studentesco.
«PARLIAMO CON LORO» - «Il nostro no alla violenza è deciso – conclude Spaziani – C’è dialogo tra genitori e figli, parliamo con loro prima delle manifestazioni e lo faremo anche questa volta». Tra le cautele, le mamme si schierano: «Se gli studenti vorranno noi saremo con loro», dice Maila Mariani mamma di uno studente del liceo Augusto.
INSIEME IN PIAZZA - Dai genitori del Coordinamento alla politica, una proposta analoga viene dall’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Smeriglio: «Tutti i rappresentanti di Sinistra Ecologia e Libertà sono pronti, se gli studenti lo vorranno, a mobilitarsi con loro – fa sapere Smeriglio in una nota – Voglio fare un appello ai genitori, ai rappresentanti delle istituzioni locali, ai parlamentari di Roma: andiamo alle manifestazioni con i nostri figli e con gli studenti, accompagniamoli e sosteniamoli, ascoltiamo le loro voci e i motivi della protesta. La risposta più forte contro chi vuole dividere e allargare fino alla esasperazione l’incomunicabilità può arrivare dalla piazza già mercoledì, esercitando tutti il diritto a partecipare alle mobilitazioni in maniera democratica».
«INSULTO AI RAGAZZI» - E in merito alle dichiarazioni del senatore Pdl Maurizio Gasparri, Smeriglio sottolinea: «Con le sue semplicistiche letture politiche insulta centinaia di ragazzi e ricercatori da Messina a Bolzano e evidenzia, se ancora ce ne fosse bisogno – conclude l’assessore – l’assoluta incapacità di questo Governo di leggere quello che accade intorno al piccolo mondo dorato del palazzo».
Simona De Santis








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