lunedì 27 dicembre 2010
A Giampilieri Berlusconi diventa 'il menzognero'
Durante la messa di Natale del 2009, intervenendo al telefono, il premier aveva promesso ai cittadini del paese in provincia di Messina devastato da un’alluvione la ricostruzione delle case distrutte e soldi a “pioggia”. Ad ascoltarlo c’era gente che aveva perso tutto, famiglie e case poche settimane prima erano state travolte dal fango. Una tragedia che ha provocato trentasette morti e mille sfollati. La parte distrutta non è stata ricostruita, non ci sono città satellite, la messa in sicurezza è ancora lontana perché i soldi promessi non sono arrivati. Restano soltanto le parole di quella notte in chiesa: bugie di Natale di un presidente “menzognero”. Come lo chiamano gli abitanti dimenticati.
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