
Dopo il vertice di Arcore filtrano le intenzioni della Lega: "Avanti con Berlusconi". Ma la base è in rivolta: slogan anti-Silvio in onda su Radio Padania. Come nel '94. Allora il senatur staccò la spina
Il Pdl e la Lega Nord non riescono a trovare il bandolo della matassa. Il diktat del presidente della Camera ha scombussolato tutti i piani. Fino a tre giorni fa, Umberto Bossi era intenzionato a tener in vita il governo e arrivare al prossimo febbraio. In quel mese, infatti, scadono i termini entro i quali si possono formulare pareri sui decreti attuativi per il federalismo fiscale oggi all'esame di palazzo Chigi. La maggioranza, però, non ha più i numeri. L'esodo dal Pdl è inarrestabile. E quel che è peggio, la base leghista se la prende con i suoi vertici. Dopo il caso Ruby, i giovani padani accusano: "Siete come il Pcus, Berlusconi è indecente". Mentre su Radio Padania si susseguono attacchi alla dirigenza: "Dovevate mollare Berlusconi a giugno. E, invece, adesso il traditore Fini si fa bello". I ministri, intanto, cercano un'ultima disperata mossa per recuperare l'appoggio della Chiesa. L'ex socialista Maurizio Sacconi, responsabile del Welfare, arriva a dire: "Aiuti solo alle coppie sposate che sono orientate alla procreazione"Gelida la presa di posizione della Conferenza episcopale: "Non è più tempo di galleggiare", dice il cardinale Bagnasco Ormai il destino dell'esecutivo appare segnato. Tutti nei palazzi romani dicono che cadrà. Si tratta solo di stabilire quando e come








Nessun commento:
Posta un commento