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mercoledì 24 novembre 2010

Bossi: se vai al Sud incontri mafia


tgcom 24/11/2010

"Berlusconi con la mafia non c'entra nulla ma se porti il partito al sud rischi di incontrare la mafia". E' il commento di Bossi sulla sentenza contro Marcello Dell'Utri. "Una volta in Calabria trovammo uno dell'ndrangheta", ha detto il leader della Lega che sul tema rifiuti ha detto:"Mi chiedo perché la magistratura non intervenga sul sindaco di Napoli". Parere favorevole del senatùr sull'eventuale appoggio esterno al governo da parte dell'Udc.

"Dell'Utri - afferma Bossi - non lo conosco, poi so che Mangano poveretto faceva lo stalliere. Non sono in grado di entrare nel merito ma non penso che Berlusconi sia legato alla mafia. Berlusconi corre i rischi insiti nella politica, in politica trovi di tutto, magari saluti uno e poi scopri che è poco affidabile". Berlusconi, aggiunge il Senatur, "è generoso, una volta ha staccato un assegno ad una donna che voleva vendere un rene per far curare il marito".

"Sui rifiuti indagare il sindaco di Napoli"
"Siamo ad un punto in cui si rischia la reazione della gente. L'unico che può dire qualcosa è Berlusconi, che ha dimostrato di saper fare. Bisogna capire chi è il responsabile di questa situazione: il sindaco di Napoli. E mi chiedo perché la magistratura non indaghi sulla Iervolino". Se lo chiede il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti al ristorante della Camera. "Mi auguro - conclude Bossi - che altre regioni accordino di ospitare i rifiuti di Napoli ma c'è il rischio di malumori tra le popolazioni. La gente al Nord si incazzerebbe".

Iervolino: "Ho la coscienza a posto"
"Ho le mani e la coscienza pulite". Così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, risponde al ministro Bossi. "Intervenga pure la magistratura - afferma il sindaco - lasciate perdere Bossi... Io non ho alcun problema. Se Bossi vuole essere preciso dica anche quale norma avrei eluso o quale reato avrei commesso. Sono strapulita".

"Berlusconi con la mafia non c'entra nulla ma se porti il partito al sud rischi di incontrare la mafia". E' il commento di Bossi sulla sentenza contro Marcello Dell'Utri. "Una volta in Calabria trovammo uno dell'ndrangheta", ha detto il leader della Lega che sul tema rifiuti ha detto:"Mi chiedo perché la magistratura non intervenga sul sindaco di Napoli". Parere favorevole del senatùr sull'eventuale appoggio esterno al governo da parte dell'Udc.

"Dell'Utri - afferma Bossi - non lo conosco, poi so che Mangano poveretto faceva lo stalliere. Non sono in grado di entrare nel merito ma non penso che Berlusconi sia legato alla mafia. Berlusconi corre i rischi insiti nella politica, in politica trovi di tutto, magari saluti uno e poi scopri che è poco affidabile". Berlusconi, aggiunge il Senatur, "è generoso, una volta ha staccato un assegno ad una donna che voleva vendere un rene per far curare il marito".

"Sui rifiuti indagare il sindaco di Napoli"
"Siamo ad un punto in cui si rischia la reazione della gente. L'unico che può dire qualcosa è Berlusconi, che ha dimostrato di saper fare. Bisogna capire chi è il responsabile di questa situazione: il sindaco di Napoli. E mi chiedo perché la magistratura non indaghi sulla Iervolino". Se lo chiede il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti al ristorante della Camera. "Mi auguro - conclude Bossi - che altre regioni accordino di ospitare i rifiuti di Napoli ma c'è il rischio di malumori tra le popolazioni. La gente al Nord si incazzerebbe".

Iervolino: "Ho la coscienza a posto"
"Ho le mani e la coscienza pulite". Così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, risponde al ministro Bossi. "Intervenga pure la magistratura - afferma il sindaco - lasciate perdere Bossi... Io non ho alcun problema. Se Bossi vuole essere preciso dica anche quale norma avrei eluso o quale reato avrei commesso. Sono strapulita".


Ecco cosa diceva Bossi di Berlusconi tra il 94 e il 99.


L'Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l'infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umbero Bossi, 18 luglio 1994)

Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (...) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell'Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)

L'Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l'infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umberto Bossi, 18 luglio 1994)

Un Governo che ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, la vecchia e collaudata massima di Bettino Craxi !(Umberto Bossi, discorso in parlamento, 21 dicembre 94)

Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio)

La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io...! Sono stato io a metter giu' il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

Il dramma di Berlusconi - aggiunge il leader leghista - e' che e' un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord. Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare l'annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

C'e' qualche differenza tra noi e lui... Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e' che al Nord la gente e' ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e' un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"E' un palermitano che parla meneghino, e' il meno adatto a parlare di riforme. L'unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e' che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche' le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e' quella di mettere in circolazione l'informazione. Berlusconi e' tutto tranne che un democratico" (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga". (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Silvio e' uomo della P2, cioe' del progetto Italia (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Berlusconi ha fatto cio' che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammi'(Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Berlusconi è l'uomo di Cosa Nostra" (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Molte ricchezze sono vergognose, perche' vengono da decine di migliaia di morti. Non e' vero che "pecunia non olet". C'e' denaro buono che ha odore di sudore, e c'e' denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Ecco il punto". (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Un massone piduista come l'arcorista non poteva che usare quel linguaggio. In fondo Berlusconi e' sempre stato un problema di "cosa sua" o "cosa nostra". Ma ne' mafia, ne' P2, ne' America riusciranno a distruggere la nostra societa". (Umberto Bossi, 24 Febbraio 1999)

Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel fare tanti soldi in cosi' poco tempo. E per di piu', passando dalla tessera 1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Bettino Craxi ha piu' volte fatto al suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata anche da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che alla fine riusci' a mettere le mani su tutto l'istituto di credito. E in quella stessa Banca, dove lavorava anche il padre di Silvio, c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra". (Umberto Bossi, 2 Ottobre 1999)

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