
Sono passati quasi vent'anni da quando Seal irruppe sulla scena: all'epoca batteva le strade del pop-dance (grazie anche alla collaborazione con Adamski), poi il repertorio si è arricchito di pezzi melodici e c'è stata anche l'occasione per rivisitare i classici del soul.
La rilettura di questi ultimi è nata dal sodalizio col produttore David Foster, che stavolta accompagna il cantante anglo-nigeriano nel suo settimo album in studio, intitolato “Commitment”.
A guidare il disco è il singolo “Secret”, classicissima ballata in cui figurano tutti gli elementi caratteristici del genere (pianoforte, chitarra, ritmo morbido, archi a sottolineare i momenti giusti) ma il ruolo centrale è indiscutibilmente riservato alla voce di Seal.
Il timbro pastoso conferisce alla canzone quel “di più” che le permette di farsi notare pur non spiccando per originalità; il sentimento che il cantante riesce a riversare in ogni sillaba è ormai un marchio di fabbrica, il suo nome figura fra quelli dei più credibili interpreti contemporanei.
Il tema di una romantica ballata non può che essere l'amore, in questa è il senso di appartenenza a farla da padrone, paragonandosi l'innamorato a qualcosa di intimo e proprio, come appunto è di regola un segreto.








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