
Il presidente del Consiglio a casa dell'ex ministro. Shopping in centro e no comment sulla crisi: "Leggo i giornali e mi adeguo". L'incontro con Storace: "Verso alleanza più stretta"
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
ROMA - Un pranzo a casa di un vecchio amico e un po' di shopping in centro. L'occasione per annunciare i "pochissimi giorni di vacanza" da trascorrere ad Arcore. E per liquidare, con una battuta ironica, gli scenari di crisi e le ricostruzioni giornalistiche di questi giorni: "Leggo e mi adeguo". E' un Silvio Berlusconi rilassato quello intercettato dai cronisti nel centro di Roma. La location dell'appuntamento è tanto nota che il Cavaliere non ha neanche bisogno di accennare a chi ci abiti. Palazzo Farnese, ossia la residenza di Cesare Previti.
Vestito casual, camicia blu e maglioncino sulle spalle, il premier ha lasciato Palazzo Grazioli verso le 14.30 e si è diretto a casa dell'ex ministro della Difesa, nei pressi dell'ambasciata francese. Un pranzo durato circa un'ora, al termine del quale Berlusconi ha salutato i giornalisti che lo aspettavano.
Poche vacanze. "Beati voi, che andate in vacanza....". Per quel che lo riguarda, il Cavaliere dice: "io andrò qualche giorno ad Arcore". A chi gli chiede cosa stia accadendo nella maggioranza: "Che succede? Succede quello che scrivete voi. Siccome la realtà è quella che raccontano i giornali, allora io leggo i giornali e mi adeguo alla vostra realtà". Stesso esito quando si chiede come andrà a finire con Fini: "Non lo so, ditemelo voi", dice, sempre con il sorriso sulle labbra, Berlusconi che ribadisce "io leggo i giornali e mi adeguo".
Shopping in centro. Dopo il pranzo a casa Previti, il presidente del Consiglio si è fermato in alcuni negozi di bigiotteria ed argenteria vicini alla sua residenza romana. Foto di rito con alcuni turisti, che gli riservano anche qualche coro, prima del rientro a Palazzo Grazioli.
L'incontro con Storace. Sempre nel pomeriggio, nella sua residenza romana, Berlusconi ha incontrato il leader della Destra, Francesco Storace. "Quello che posso dire e che si va verso un'alleanza", ha detto Storace, spiegando ai giornalisti che il rapporto tra il Pdl e la Destra è destinato ad intensificarsi sempre di più. "Ne abbiamo già parlato nel corso dell'ultimo esecutivo e c'è una reciproca disponibilità ad andare verso una alleanza sempre più stretta. Nel 2008 la impedì Fini", aggiunge Storace, "ma non mi pare sia più nelle condizioni di porre veti...".
La Repubblica








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