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sabato 14 agosto 2010

The Chemical Brothers FURTHER.....repost


I fratelli chimici se ne escono con un settimo album in studio che sorprende per forza d'impatto e livello d'ispirazione. Sinceramente, non ce lo aspettavamo. Con ormai più nulla da dimostrare (almeno un capolavoro negli annali, Dig Your Own Hole, anno 1997, e il titolo di principi del big beat e della dance alternativa in tasca), nel recente passato i due ragazzoni si erano abbandonati in stanchezza tra autoriciclo e autocelebrazione. Further invece suona fresco, potente e - lo ripetiamo - ispirato. Il merito, forse, è da attribuire a un bagno purificatore nei mari di quell'elettronica krauta, cosmica, psichedelica, tastierosa e minimale che è alle basi di tutta l'electronica contemporanea e che qui si impone come influenza più evidente.

Solo otto i brani in scaletta, con due bonus per i clienti di iTunes. Ma chi prende l'mp3 si perde almeno metà dello spettacolo. Il disco infatti è pensato come prodotto mixed media, un dvd in cui ognuno dei pezzi è visualizzato da una creazione dei videomaker Adam Smith e Marcus Lyal (qui sotto il trailer interattivo del progetto). Al di là della musica poi, non è difficile capire come, tanto sotto il profilo della sopravvivenza dei supporti quanto dello sviluppo di nuove forme di espressività, la strada da prendere oggi sia proprio questa. Il duo ha sempre prestato grande attenzione al lato visual della faccenda, e lo dimostrano i video famosissimi creati per loro da gente come Dom & Nic, Spike Jonze e Michel Gondry, ma adesso l'integrazione delle due componenti appare non solo curatissima ma proprio costitutiva del lavoro.

Passando al lato squisitamente musicale, in quasi completa solitaria (è il primo disco del duo praticamente senza feat vocali), Rowlands e Simons tirano su un lavoro asciutto, diretto e di qualità. Si parte con una pulsazione minimale e atmosferica e una voce molto Laurie Anderson (Snow), poi una lunga cavalcata technotamarra con evidenti suggestioni kraut (Escape Velocity), epica deep psych (Another World, eccezionale), come dei super-U2 muscolosi (!) (Dissolve), industrialtechno con voce effettata ed effettistica (Horse Power), un riff ipnotico e adrenalinico (Swoon, il primo trainantissimo singolo), tastiere da Ave Maria sopra una cavalcata percussiva alla Kraftwerk/Cluster (K+D+B), un incontro finale tra forme - ancora - kraut e - ancora, sorprendentemente, e soprendentemente bene - gli U2 più epici (Wonders of the Deep). Further è uscito il 14 giugno. Sicuramente uno dei dischi dell'estate.

di Gabriele Marino

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