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mercoledì 21 luglio 2010

Per Carlo Giuliani a nove anni dalla morte



GENOVA - Lunghi applausi e nessun minuto di silenzio hanno connotato, a nove anni di distanza dalla morte di Carlo Giuliani durante il G8 genovese, la commemorazione organizzata come ogni anno a piazza Alimonda dai familiari e dal Comitato Piazza Carlo Giuliani. ''Questo e' un luogo di resistenza'' ha detto la madre Heidi Giuliani dal palco prima di passare il microfono a cantanti e artisti, tra cui Renato Franchi, Alessio Lega, Luca Lanzi, la Casa del vento e altri. La piazza transennata, con qualche centinaio di persone, intanto era contornata da striscioni come 'Per chi fino all'ultimo e' rimasto davanti', 'Un colpo ed e' tutto finito un uomo e' gia' un pezzo d'asfalto' e 'In uno stato che tortura e ucide chi si ribella e' sempre innocente'. Alle 17,27, ora della morte di Giuliani, il padre Giuliano ha detto: ''dopo 9 anni chiediamo ancora verita' con dignita'. Prendendo esempio da Carlo, vogliamo resistere con coraggio come lui''. Sono seguiti lunghi applausi, senza nessun minuto di silenzio, mentre tutti guardavano verso il punto dove e' caduto il corpo del manifestante, quindi 'Bella Ciao' e altri slogan sulla resistenza. Tra i presenti, esponenti politici della Sel, Rifondazione e il segretario del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando, oltre al fondatore della Comunita' di San Benedetto, don Andrea Gallo.



«”Genova”// Lascia ch’'io pianga muto/ senza quel tuo limone/ limone asfalto e sputo/ astio del venerdì// la morte all'’imbrunire/ lontano dal cancello/ chiuso dentro l’'imbuto/ di un altro carosello// di carri armati e irati/ di un celerino a uccello/ ti spezzano i carati/ del sogno tuo degli anni// l’'ora del manganello/ rintocca nei tuoi panni/ l’'ostia di nuovi giorni/ si frange a questo luglio// arca del mai partire/ arco del tuo finire/ freccia dentro uno scoglio/ fumogeni a morire».

Nichi Vendola

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