Created by Watereffect.net

martedì 8 giugno 2010

Telefonata a Ballarò:il bullo della diretta

di Giulio Vòlano

Nella tarda serata di martedì scorso i rapitori si sono fatti nuovamente sentire con una breve ma preoccupante telefonata durante una puntata di Ballarò. Un uomo sulla settantina dal marcato accento milanese, dal tono autoritario e con un vistoso paio di tacchi (desumibile anche al telefono) ha interrotto la trasmissione, rendendola persino interessante per qualche minuto, per snocciolare fantomatici dati e bacchettare gli ospiti presenti in studio. I familiari della democrazia, costretta in un regime di semi libertà ormai già da diversi anni, hanno cercato di interloquire con il telefonista anonimo, ma prima che potessero aprire bocca e ricevere rassicurazioni sulle condizioni della loro congiunta, la comunicazione era già stata interrotta.

Non si è trattata di una semplice telefonata ma di un vero e proprio comunicato con cui i sequestratori hanno voluto ribadire ancora una volta che sono loro a dettare le regole del gioco. Secondo alcuni esperti, il testo della telefonata non preannuncerebbe nulla di buono e rappresenterebbe l'ennesimo passo verso un pericoloso e spiacevole esito del sequestro come accadde in un episodio dei primi anni '20, per certi versi analogo a quello odierno, quando la vittima fu liberata solo 25 anni dopo e a prezzo di enormi sofferenze. Per gli ottimisti, invece, l'episodio farebbe trapelare un certo nervosismo da parte dei sequestratori che, ormai sfiancati dai continui scandali degli ultimi mesi, avrebbero cercato con una mossa plateale di inscenare una prova di forza in pubblico. La telefonata è durata 1 minuto e 24 secondi. Il telefonista ha riagganciato pochi secondi prima che le forze dell'ordine potessero rintracciarne la provenienza, ad ulteriore conferma che si tratta di professionisti veri e non di parlamentari improvvisati.

Le prime indiscrezioni ipotizzavano l'utilizzo di un nastro registrato (il telefonista sembrava non sentire nemmeno i commenti dallo studio), indiscrezioni smentite solo poche ore dopo; la chiamata sarebbe partita da una cabina telefonica nei pressi di Arcore : pochi minuti dopo l'intrusione a Ballarò, alcuni scambisti della zona avrebbero notato uno strano personaggio attardarsi a ricopiare freneticamente i contatti telefonici delle escort scritti sui vetri della cabina impedendo così agli altri utenti che erano in fila di utilizzare il telefono. Sorpreso dalla sirena della volante chiamata da un deputato Udc che si stava prostituendo nei paraggi, il misterioso personaggio ha abbandonato rapidamente il luogo facendo perdere le sue tracce. Unici indizi, che spingono le indagine verso gli ambienti della P2, un fazzoletto ricoperto da 12 strati di cerone e una foto autografata di Gheddafi in bikini.

Nessun commento:

Posta un commento