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lunedì 7 giugno 2010

Il leghista Speroni: ecco i nomi del 'bordello Pdl'


"Cicchitto, Boniver, Sacconi, Mastella: mi mette a disagio stare con i miei ex avversari".

“Nel Pdl chiunque può entrare e chiunque può uscire. Non c’è nessun filtro. E non c’è stato neanche all’inizio, in Forza Italia, che ha accolto i peggiori trasformisti”. Francesco Speroni, europarlamentare leghista della prima ora, è passato agli onori (e ai disonori) della cronaca politica per aver definito su Affari italiani “un bordello” il Pdl, “ricettacolo di tutte le puttane della Prima Repubblica”. Parole forti, di cui non solo non si pente, ma di cui va orgoglioso. E che in realtà evidenziano un problema politico che va ben oltre le espressioni colorite.

Onorevole, ma che vuol dire che il Pdl è un bordello?

A differenza di quel che succede nella Lega questo partito ha accolto tra le sue fila molti di quelli che nella Prima Repubblica avevano incarichi istituzionali. Il nostro è il partito del cambiamento. Il Pdl si porta dietro una zavorra.

Ma di chi parla? Lei ha nominato Cicchitto, che se l’è presa parecchio a male e le ha dato del troglodita...

Ho parlato di Cicchitto, perché è un po’ il simbolo di questa questione: è in politica dall’87 e nell’VIII legislatura militava nel Psi. Ed è proprio a causa di Craxi e dei socialisti del suo partito che ora ci troviamo in crisi.

E gli altri?

Penso alla Boniver, a Sacconi, anche all’ex ministro Scajola. Mi mette un po’ a disagio dover collaborare con un governo che ha tra le sue fila quelli che un tempo erano i miei avversari. Forza Italia al momento della sua fondazione nel ‘94 ha accolto molti transfughi da altri partiti. Magari persone degnissime, ma comunque certo non nuove.

E la Lega?

Non c’è nessuno nel Carroccio che aveva incarichi nel passato in altri partiti. Ed è proprio questo che ci distingue dal Pdl.

Qualcuno del Pdl l’ha chiamata dopo le sue dichiarazioni? Per esempio Berlusconi?

Non uso parlare con Berlusconi.

E qualcuno della Lega?

Né Bossi, né Maroni. Ma continuo a ricevere mail di molti leghisti comuni che mi fanno i complimenti.

E oggi? Il Pdl continua ad accogliere i trasformisti?

Oggi è peggio. Non mi piace l’invito di Berlusconi a esperti di giravolte politiche a entrare nella coalizione. Penso a Rutelli, che ha cambiato almeno 5 partiti. E poi a Casini, che è il peggiore di tutti.

Perché?

In Padania, dove l’Udc non c’è, si governa molto meglio. Sono stato capo di gabinetto di Bossi per tre anni e quelli che creavano più problemi erano proprio i centristi.

E come si trova con Mastella eletto nelle file del Pdl all’Europarlamento?

Gliel’ho detto, sono situazioni che mi creano disagio.

Ma la Lega è pronta a porre un veto all’ingresso di Casini nella coalizione?

Sarebbe una cosa non molto gradita. Ma io sono d’accordo con Miglio: pur di vincere ci alleiamo anche con chi non ci piace. Però, Casini dovrebbe dire se è d’accordo col programma della maggioranza: cosa che ad ora non ci risulta. Soprattutto sul federalismo. E poi, non mi piace il fatto che si pone come leader senza esserlo: il segretario di quel partito è Cesa e il presidente è Buttiglione. Ma è lui che detta le condizioni. Senza contare che quelli dell’Udc non fanno altro che parlare male della Lega, che ci danno dei cocchieri di Berlusconi.

A proposito di Berlusconi: dovrebbe cacciare Fini e i suoi dal Pdl?

Non sta a me dare indicazioni su un altro partito. Ci sono anche in Padania molti che vogliono il Tricolore. Finché non abbiamo il 50+1 noi ci dobbiamo accordare.

Da il Fatto Quotidiano del 6 giugno Wanda Marra

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