
Il dramma durante le operazioni per cercare di frenare il disastro ecologico. Tolto il tappo che conteneva le perdite di greggio dal pozzo della British Petroleum
Non finiscono i guai per la
Bp, impegnata nelle operazioni di contenimento della fuoriuscita del petrolio. Un incidente al sistema delle tubature, provocato dalla collisione di un robot subacqueo ha costretto la compagnia petrolifera a rimuovere la cupola, il tappo sul pozzo che rallentava l’uscita del greggio, provocando di fatto una nuova sostanziosa fuoriuscita di petrolio.
Lo ha annunciato oggi a Washington il responsabile Usa, l’Ammiraglio Thad Allen. Due persone sono morte in due diversi incidenti legati alle operazioni di contenimento. L’ammiraglio ha spiegato che uno dei robot subacquei di Bp è entrato in collisione con il sistema di tubature che trasportano acqua calda nella cupola per evitare la formazione di ghiaccio.
I tecnici al lavoro per cercare di fermare la fuoriuscita del petrolio hanno dovuto togliere il tappo sul pozzo della British Petroleum che rallentava l’uscita del greggio. Secondo quanto dichiarato da Allen la cupola è stata rimossa per controlli e sarà rimessa al suo posto al più presto, ma la riattivazione del sistema di contenimento potrebbe richiedere “un tempo considerevolmente più lungo“. Intanto però il petrolio ha ripreso a sgorgare in mare al pieno della forza. Il sistema di contenimento era stato installato lo scorso 3 giugno ed era riuscito ad oggi a catturare 16.600 barili di greggio al giorno.
Resta ancora poco chiaro come siano avvenute le due morti. Secondo fonti della Guardia Costiera potrebbero non essere direttamente legate alle operazioni di recupero del Golfo. Una delle due vittime sarebbe infatti il capitano di una barca, ucciso con un colpo di arma da fuoco, l’altra sarebbe invece annegata. Le due vittime erano coinvolte, non si sa in che ruolo, nelle operazioni di pulizia della zona. L’ammiraglio Allen ha parlato di due diversi incidenti sui quali sta indagando la polizia. (La Repubblica)








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