Era l’evento più atteso, l’incontro tra Roberto Saviano e Al Gore al IV Festival internazionale del giornalismo di Perugia: i due provengono da mondi lontanissimi, storie molto diverse alle spalle, ma in testa la stessa idea di comunicazione, indipendente e libera. Per l’ex vicepresidente Usa, è questa la formula vincente di Current Tv, l’emittente satellitare che ha fondato e dirige insieme a Joel Hyatt: Gore fa notare che "in Italia ci sono molti bravi giornalisti. Molti di loro sono dovuti venire a compromessi con il modello di business a sostegno delle notizie", cosa che peraltro accade anche altrove: "il modello di business delle news finisce per influenzarne il contenuto e questa è una minaccia per la democrazia".
Current Tv (il cui quartier generale è a San Francisco, California) ha già ospitato sulle sue frequenze Raiperunanotte di Michele Santoro ("Non capisco come sia possibile chiedere a un talk-show di non essere mandato in onda prima delle elezioni", ha stigmatizzato ancora ieri sera Gore) e ricava parte della sua audience – 70 milioni di persone in tutto il mondo – dall’interazione tv/internet. È lo stesso co-proprietario del network statunitense a lanciare un appello rivolto a internauti e telespettatori: "A chiunque abbia una storia che non viene mandata in onda diciamo: portatela a noi e la metteremo su Current".
Ma le parole più vibranti sono state quelle di Roberto Saviano, l’autore di Gomorra vive sotto scorta ed è stato messo all’indice dal premier Berlusconi, che nemmeno nomina mentre commenta le sue accuse a chi parla o scrive di criminalità: "C’è chi ha detto che scrivere di mafia è un modo di diffamare il proprio Paese, Io racconto e continuo a farlo. Perché bisogna parlare, raccontare, farsi capire, solo così abbiamo una speranza di sconfiggere le mafie". Nel solco della tradizione degli Sciascia, Impastato, Fava.
E tanto per sgombrare il campo da equivoci, Saviano dice che non entrerà in politica: il suo mestiere è raccontare e raccontarla, anche quando, come accade proprio in Campania, un voto viene (s)venduto per 25 euro e dove un sottosegretario di Stato all’Economia viene accusato di 'contiguità' alla criminalità organizzata. Difficile a questo punto – è questo il senso della riflessione di Saviano – che l’Italia possa essere danneggiata da un libro sulla camorra, se questa è la politica. All’incontro tra Saviano e Gore, che si è tenuto al "Morlacchi" di Perugia, hanno assistito 600 persone, mentre almeno altre 300 hanno seguito l’evento davanti al maxischermo collocato fuori dal teatro, la capienza del quale è stata ridotta per ragioni di sicurezza.
ilcannocchiale.it
lunedì 26 aprile 2010
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