
Dopo la promozione a cardinale, Ratzinger è stato messo alla guida della Congregazione per la Dottrina della fede.
Nel 2001 Papa Giovanni Paolo II addifò a quella congregazione le indagini sugli stupri e sull torture inflitte ai bambini dai sacerdoti.
Nel maggio di quell’anno Ratzinger mandò a tutti i vescovi una lettera confidenziale in cui ricordava la gravità estrema di un crimine: la denuncia degli stupri. Di quelle accuse, scriveva Ratzinger, si poteva trattare solo entro l’esclusiva giurisdizione della chiesa, ed era proibito informare l’autorità giudiziaria o la stampa di fatti presunti o provati. Le indagini sulle accuse andavano condotte “nella massima segretezza.. sotto il vincolo del silenzio perpetuo.. e ciascuno.. deve mantenere il più rigoroso segreto, che è comunemente considerato un segreto del Sant’Uffizio.. pena la scomunica”.
fonte: Internazionale








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