
ANSA) - ROMA, 11 APR - 'Cinismo e odio alle estreme conseguenze': Gasparri critica la vignetta di Staino sull'Unita' sul disastro aereo polacco. ('Novantasei membri del governo polacco spariti in un colpo' dice Bobo. 'La solita storia. A chi troppo e a chi niente', risponde la figlia). 'Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano - afferma Gasparri - si toccano punte di aberrazione indefinibili'. Staino si difende: 'La vignetta non offende le vittime', i personaggi 'sono sgomenti'.
Staino, chiamato in causa, replica. «Le parole di sdegno sulla mia vignetta mi sembrano dichiarazioni di persone abituate a cogliere queste occasioni per ribadire che la sinistra è 'cinica'. Basterebbe rileggerla con attenzione - sottolinea Sergio Staino - per capire che il dolore rimane, scappa solo un leggero sorriso che è poi quello della satira».
"Quello che mi meraviglia di più - aggiunge Staino - è Capezzone perchè quando era radicale era uno uno dei più sfegatati ammiratori soprattutto sulle vignette con D'Alema e Veltroni protagonisti. Non sono alle prime armi della satira, non volevo offendere, ho chiesto anche a mia moglie se poteva offendere... La battuta si brucia su quel 'troppò che è un riconoscimento del'enormità della tragedia"








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