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martedì 20 aprile 2010

''Alitalia flop, torna in pista Air France''


Salta l'italianità della compagnia. Azionariato in fuga. Nuovi esuberi in arrivo.
Alitalia è in crisi profonda, e presto potrebbe diventare del tutto francese, ossia potrebbe essere inglobata da Air France. Non sono solo gli effetti della nube di cenere sui cieli europei, quella che non fa volare gli aerei e che fa perdere molti milioni di euro al giorno alle compagnie aeree. Ma anche quelli di un progetto che non aveva un gran futuro, e il cui destino, prima o poi, doveva essere quello prospettato dal vecchio governo Prodi: di finire in mano ad Air France.



"Aeroflop di governo"
La cenere sui cieli di mezz’Europa semmai, ha solo accellerato questa lunga agonia. Lo sostiene anche Il Fatto Quotidiano, sulla cui prima pagina oggi cameggia il titolo “Aeroflop di governo”. E’ Stefano Feltri a pagina 4 a spiegare in quale stato versa Alitalia, e quali sono le preoccupazioni dei dipendenti il cui 33% circa – nel caso l’azienda venga inglobata in Air France – perderà il suo posto di lavoro.



Alitalia perde 5-10 milioni al giorno
Secondo i calcoli de Il Corriere della Sera smentiti da Alitalia, la compagnia in questi giorni di cieli chiusi sta perdendo tra i 5 e i 10 milioni di euro al giorno. E questo potrebbe portare presto a ridiscutere i nuovi assetti dell’azionariato.
Anche secondo i conti fatti dal professor Ugo Arrigo della Bicocca di Milano, la nuova Alitalia non soltanto conferma l’abitudine a presentare conti negativi, ma ba addirittura peggio della vecchia: “Ha perso di meno in cifra assoluta ma di più in rapporto ai ricavi”.



Il passaggio ad Air France è scontato
La pensa così Alessandro Penati, economista indipendente consultato da Il Fatto: “Alitalia è una compagnia che non ha futuro, le cose sono andate peggio di quanto pensassero il governo e gli azionisti, adesso dovranno andare con il cappello in mano da Air France”.
Le voci di un’accelerazione dell’inevitabile passaggio di Alitalia in mani francesi infatti si intensificano. Il 26 marzo scorso il quotidiano economico parigino Les Echos ha dato quasi per certo che Alitalia sta per subire lo stesso destino di Klm, cioè essere inglobata nella compagnia transalpina.
E a Il Fatto risulta che anche in ambienti molto vicini agli azionisti forti dell’ex compagnia di bandiera la soluzione francese sia data per scontata.



L'azionariato è in fuga
E i piloti sono ben consapevoli che “se l’azienda finirà ai francesi la flotta dovra risursi da 120 a 80 aeromobili”. Insomma, molte altre persone perderanno il loro posto di lavoro.
Ma per conoscere le condizioni reali della compagnia non resta che aspettare la presentazione del bilancio prevista per fine giugno. Solo dopo gli attuali azionisti dovranno decidere se ricapitalizzare la compagnia o abbandonarla al suo destino. Ma per quanto risulta a Il Fatto Quotidiano, la maggior parte degli azionisti non vede l’ora di andarsene.

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