Sembrano ancora piuttosto complicate le cose per la coalizione di centrodestra in vista delle elezioni regionali del Lazio. Dopo la lista del Pdl nella provincia di Roma, anche il listino della candidata presidente Renata Polverini non è stato ammesso alle elezioni dall'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello. Lo ha reso noto lo stesso ufficio elettorale. La mancata accettazione del listino sarebbe dovuta all'assenza della firma di uno dei rappresentanti di lista, di cui l'ufficio elettorale si sarebbe accorto solo successivamente all'accoglimento. «Sembra un problema molto tecnico - ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - la nostra risposta a quanto sta accadendo sarà vincere le elezioni regionali».
Un errore che, secondo ambienti del Pdl del Lazio, «sarà superato ben presto e non inficerà la regolare ammissione della lista». Il senatore Andrea Augello, responsabile della campagna elettorale di Polverini, cerca di gettare acqua sul fuoco. Dopo aver partecipato ad una riunione nella sede nazionale del Pdl a via dell'Umiltà, infatti, sostiene che «l'intera faccenda è assai meno drammatica di come si sta dipingendo». Alcune voci - spiega Augello - «sono prive di fondamento. Sulla lista civica per quanto ci risulta l'accettazione è stata già rilasciata». Invece per quanto riguarda il listino «siamo di fronte - dice Augello - a una richiesta di integrazione. Si parla addirittura solo di una firma. Mentre - ribadisce - non esiste nessun problema sulla lista Polverini proporzionale». Presenti al vertice, oltre ad Augello, il coordinatore del Pdl del Lazio Vincenzo Piso, il vicecoordinatore Alfredo Pallone, il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani e il segretario regionale dell'Udc Luciano Ciocchetti.
Detto questo, al momento la Polverini non può ancora considerarsi candidata alla presidenza della Regione Lazio. «Con l'esclusione del listino a lei collegato Renata Polverini non è più candidata alle elezioni regionali del Lazio»,sostiene dal fronte avverso il presentatore della lista Bonino, avvocato Luca Petrucci. L'ex leader dell'Ugl avrebbe saputo dell'esclusione del suo listino dalle agenzie questo pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale in via Imbriani a Roma.
Il verdetto sulla lista Formigoni
Slitterà probabilmente a domani la decisione dell'ufficio centrale della Corte di Appello di Milano sull'istanza di riesame avanzata dal Pdl alla decisione di escludere la lista "Per la Lombardia", guidata dal governatore Roberto Formigoni, dalle prossime elezioni regionali. I giudici starebbero esaminando tutte le firme depositate a supporto della lista e non avrebbero ancora iniziato a valutare l'istanza di riesame, anche perché i radicali, dal cui ricorso è nata la decisione di escludere la lista Formigoni, non avrebbero ancora ricevuto la notifica dell'istanza del Pdl, depositata in tribunale poco prima delle 13. È molto probabile, a questo punto, che la decisione non venga presa prima di domani, anche perchè la legge impone che una risposta all'istanza di riesame venga data entro 48 ore.
C'er anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in qualità di coordinatore nazionale del Pdl, in tribunale a Milano per depositare il ricorso contro la decisione della Corte d'appello. La Russa è arrivato in tribunale insieme al presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, coordinatore regionale lombardo del Pdl, e a Massimo Corsaro, vice coordinatore regionale.
il sole 24ore
martedì 2 marzo 2010
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