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lunedì 29 marzo 2010

Ecco i Baustelle! I Mistici dell’Occidente


Gruppo attivo dagli anni Novanta, i Baustelle nascono a Montepulciano su iniziativa di studenti universitari. Attualmente la formazione ufficiale della band consta di tre membri: Francesco Biancone, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini. Nel 2000 incidono il primo album, "Sussidiario illustrato della giovinezza", in cui convivono più stili musicali: elettronica, bossa nova e new wave. L'interesse suscitato da questo primo lavoro porta i Baustelle a vincere il premio Fuori dal Mucchio come miglior debutto indipendente. Tre anni dopo viene pubblicato "La moda del lento"; mentre nel 2005, passati alla Warner, incidono "La malavita". Più recente l'album "Amen" (2008).
Dopo la tragedia causata dal terremoto del 2009 in Abruzzo, i Baustelle partecipano all'iniziativa "Artisti Uniti per l'Abruzzo", finalizzata alla raccolta dei fondi per la ricostruzione del teatro e del conservatorio de L'Aquila.


Dal 26 marzo arriva nei negozi “I Mistici dell’Occidente”: il nuovo album di inediti dei Baustelle su etichetta Atlantic/Warner Music. Grandissime aspettative sulla band e sul disco, prodotto da Pat McCarthy, già al lavoro con REM, U2 e Madonna (nei ringraziamenti dei credits viene ribattezzato infatti ‘The Magician’, proprio per la sua abilità in studio).

Il titolo è la citazione di un noto romanzo di Elémire Zolla: saggista, filosofo e storico delle religioni nonché esperto conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale. Zolla è scomparso nel 2002 proprio a Montepulciano, la città in provincia di Siena da cui arrivano i Baustelle. Nessuna ‘coincidenza’ quindi: l’ispirazione è assolutamente palese.

Scritto in pochi mesi sul promontorio maremmano,“I Mistici dell’Occidente” è il quinto album dei Baustelle e il primo in cui, sia si sono avvalsi della una prestigiosa collaborazione del produttore Pat McCarthy (famoso per aver collaborato con i REM, U2 e Madonna), sia anche Francesco Bianconi partecipa attivamente alla produzione







“Gli Spietati”

Vivere così senza pietà
senza chiedersi perchè
come il falco e la rugiada
e non dubitare mai

non avere alcuna proprietà
rinnegare l’anima
come i sassi e fili d’erba
non avere identità

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
perduti antichi eroi
noi due che al binario ci diciamo addio…

non volere mai la verità
ottenere l’aldilà
navigare senza vento
migliorare con l’età

c’è un amore che non muore mai
più lontano degli dei
a saperverlo spiegare che filosofo sarei

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
falliti antichi eroi,
noi due che al binario salutiamo…

Gli spietati salgono sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi innamorati eroi,
noi due che al binario ci diciamo addio…

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.

non ci siamo amati
divertiti
pervertiti
dimenati
spaventati
rovianati
licenziati
lo saprai

noi ci siamo persi
ritrovati
poi bucati
c’è un amore che mi lacera la carne
ed ancora tu lo sai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
c’è un amore che mi brucia nelle vene
e che non si spegne mai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.

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